Il Sole 24 Ore: Mobile advertising, un mercato piccolo ma in crescita.

Pubblicato il 1/02/2010 da Nextology in Mobile Advertising, Mobile Internet

mobile-advertisingLa maggiore diffusione degli smartphone e dei cellulari di nuova generazione incoraggia gli investimenti delle imprese.

In tempi di crisi le aziende hanno ridotto i propri investimenti pubblicitari nei mezzi tradizionali (tv, radio, carta stampata) ma non hanno rinunciato a investire sulla telefonia cellulare come innovativo strumento di promozione e marketing verso la propria clientela.

La crescita in un anno difficile
È quanto segnala la ricerca condotta dall’Osservatorio mobile marketing & service del Politecnico di Milano: nel 2009 gli investimenti delle aziende italiane in mobile advertising, ovvero la pubblicità nell’Internet via cellulare, sono cresciuti del 21% rispetto al 2008, in uno scenario in cui invece le spese pubblicitarie sui mezzi tradizionali hanno evidenziato una caduta superiore al 20%. Il mercato nazionale rimane di dimensioni estremamente ridotte (appena 15 milioni di euro) ma presenta dinamiche di sicuro interesse, considerato che smartphone e device evoluti hanno raggiunto in Italia una penetrazione del 31%, mentre le persone che hanno navigato almeno una volta via cellulare sono state nel 2009  circa 8 milioni, grazie anche al boom dell’iPhone, a cui potrebbe aggiungersi nei prossimi mesi la spinta del neonato iPad. Lo scorso anno, inoltre, si è assistito a un boom degli applicativi “brandizzati”: 19 tra i primi 100 top spender italiani hanno sviluppato ben 31 applicativi per iPhone.

Un target elevato
In questa fase iniziale l’obiettivo delle aziende non è tanto incrementare le vendite, quanto piuttosto entrare in contatto con il proprio target: «La finalità della nostra applicazione – ha spiegato Andrea Ferrari, product manager di Bmw Italy- è quella di generare un certo numero di contatti altamente profilati, che saranno gestiti in un secondo momento dalla nostra rete di vendita fisica». Il tipo di utenza del mobile Internet possiede infatti caratteristiche capaci di suscitare l’entusiasmo delle strutture marketing aziendali: i mobile surfer sono prevalentemente uomini (73%), giovani (83%), con un elevato grado di istruzione (diplomati 52%, laureati 33%). I settori che sinora hanno dimostrato una maggiore propensione al mobile advertising sono stati intrattenimento, editoria e media, abbigliamento e automotive.

Più device e tariffe flat
«Il fenomeno principale che ha caratterizzato il 2009, impattando anche sul tema del mobile marketing & service, è stata la crisi economico-finanziaria che ha avuto tra i suoi effetti la riduzione degli investimenti in advertising delle imprese italiane – ha affermato Filippo Renga, responsabile della ricerca -. Il mobile, tuttavia, ha beneficiato di questa situazione, rientrando tra i mezzi innovativi che permettono di avere una relazione diretta col consumatore, ha tratto vantaggio da una crescente diffusione di device evoluti (smartphone) e dall’introduzione di tariffe flat per la navigazione da cellulare».

Bene anche il mobile marketing
Oltre all’offerta pubblicitaria, la telefonia mobile sta avendo un ruolo sempre più importante in ambito marketing, ovvero per quanto concerne tutti quei servizi volti a mantenere la relazione con il cliente in fase di prevendita, acquisto e post vendita. L’invio degli sms rimane in questo campo lo strumento principale, tanto che le aziende hanno speso nel 2009 circa 70 milioni di euro (+15% sul 2008) per inviarli ai propri clienti, ma cresce anche l’interesse per le applicazioni geolocalizzate.

Via:  Il Sole 24 Ore


Nokia, mercato cellulari 2010 crescerà 10%, margini come 2009

Pubblicato il 2/12/2009 da Nextology in Nokia

nokia-logoNokia, leader mondiale nella produzione di telefoni cellulari, vede il mercato globale dei telefonini in crescita del 10% nel 2010. Si tratta di una stima superiore alle previsioni degli analisti di settore.

La società finlandese si aspetta comunque un margine operativo in linea con i livelli raggiunti quest’anno, ovvero tra i 12 e i 14 punti percentuali.

Il mercato sembra accogliere le notizie con poco entusiasmo. Intorno alle 12,35 Nokia cede circa l’1,6% sulla piazza di Helsinki, rispetto al -0,7% dei tecnologici europei.

Nokia, come diverse sue concorrenti, ha sofferto nel 2009 gli effetti della crisi economica, particolarmente la riduzione della spesa per le novità tecnologiche e l’accentuarsi della competizione sulle fasce alte del mercato.

All’inizio della settimana, la rivale Samsung era invece andata in controtendenza, dando un outlook più ottimistico per la chiusura dell’anno con la possibilità di superare i target 2009, grazie al boom dei modelli touchscreen.

Il successo nelle vendite, ha però avvertito il gruppo coreano, non garantirà di per sé un analogo miglioramento in termini di utili, data la compressione dei margini causata dalla crescente concorrenzialità in questo particolare segmento del mercato.

Samsung ha comunque chiuso in positivo (+1,36%) oggi a Seul.

Via: Reuters


Smartphone di nuova generazione

Pubblicato il 29/11/2009 da Nextology in Smartphone

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Via: Billschrink


Manifesto mobile/ L’industria delle comunicazioni: ecco come migliorare l’economia europea grazie all’internet wireless

Pubblicato il 4/11/2009 da Nextology in gsma

gsma-logoGSMA, l’organismo che rappresenta l’industria mondiale delle comunicazioni mobili, ha presentato un Manifesto (Mobile Manifesto) che stabilisce le modalità con cui l’industria può fornire il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Unione europea per dare spinta propulsiva all’economia, migliorare l’efficienza, proteggere i consumatori e aumentare l’utilizzo di tecnologie verdi.  Per ottenere questi risultati, l’industria delle comunicazioni mobili si è impegnata a lavorare in modo più sinergico con i governi e le autorità educative e sanitarie, oltre che con i produttori di tecnologie. L’industria delle comunicazioni mobili richiede inoltre all’Ue di mettere in atto una serie di misure per appoggiare l’iniziativa.

Attraverso il Mobile Manifesto, l’industria illustra i suoi obiettivi per:
- Aumentare la connettività a internet e migliorare la produttività attraverso l’ampia diffusione dell’accesso broadband da dispositivi mobili – in viaggio o a casa, nelle grandi città così come nelle aree rurali.
- Coinvolgere i consumatori e migliorare l’efficienza favorendo l’accesso in mobilità a servizi pubblici quali eCommerce, eLearning, eHealth eGovernment.
- Contribuire a rendere più verde il pianeta, riducendo l’impatto ecologico europeo grazie alle tecnologie M2M.
- Conferire potere agli utenti e mantenere la fiducia dei consumatori, mettendo a disposizione strumenti per la privacy.

“Le applicazioni mobili sono un elemento chiave della società odierna, in quando rappresentano lo strumento di comunicazione che, più di tutti, ha il potenziale di migliorare la vita dei cittadini europei e l’andamento dell’economia della regione, grazie all’inclusione sociale e a continui investimenti in innovazione”, commenta Rob Conway, CEO e Board Member di GSMA; “L’Europa ha contribuito in modo considerevole al successo dell’industria delle comunicazioni mobili, e continua ad essere all’avanguardia in questo settore di mercato. I leader dell’industria si sono riuniti per creare il Manifesto, mettendo in evidenza le aree in cui la mobilità può contribuire a creare un’Europa più prospera, verde e inclusiva”.
Per Viviane Reding, EU Telecoms Commissioner, “il Manifesto fornisce un ottimo approfondimento sul ruolo fondamentale che le tecnologie per la mobilità potranno giocare in Europa se adottiamo, adesso, le giuste misure”.

Nello specifico, l’industria richiede alla Commissione europea una più ampia disponibilità per sviluppare una roadmap di rilascio armonica; supporto in fase di roll-out, per rimuovere le barriere ad una espansione eco-efficiente della copertura; favorire la diffusione di applicazioni di mobility nei servizi pubblici; supportare le attività di sensibilizzazione dei consumatori, promuovendo la responsabilizzazione degli utenti per quanto riguarda i dati e la sicurezza online e una continua flessibilità nella gestione delle reti, per garantire possibilità di scelta, qualità del servizio e esperienza.
Il Manifesto evidenzia inoltre l’attuale forza dell’Europa nelle comunicazioni mobile e stima i benefici economici, sociali ed ambientali di questi obiettivi. Gli effetti sono misurabili: alcuni calcoli dimostrano che il telelavoro in mobilità può ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCO2e all’anno, o 7,7 miliardi di euro l’anno; i calcoli relativi all’adozione di applicazioni per la sanità mobile dimostrano risparmi fino a 78 miliardi di euro entro il 2015 e una crescente connettività attraverso dispositivi mobili garantirà maggiore produttività, che, si stima, aggiungerà fino a 349 miliardi di euro (il 2,9% del PIL UE) entro il 2015.

Il settore delle comunicazioni mobile rappresenta l’1,3% del GVA europeo, l’1,2% del PIL Ue e impiega oltre 600mila persone, All’interno delle telecomunicazioni europee, il mercato mobile pesa per circa il 61% del fatturato, rispetto al 47% del 2002. Il settore continua ad investire in infrastrutture di nuova generazione, garantendo un forte stimolo economico. Le attuali stime mostrano che l’industria delle comunicazioni in Europa mobili genererà un CAPEX di 145 miliardi di euro entro il 2013, creando opportunità di impiego dirette o indirette per oltre 4.7 milioni di persone.

Via: Affaritaliani


Tutti contro la “piccola” Apple fa tendenza e i suoi conti volano

Pubblicato il 26/10/2009 da Nextology in Apple, Nokia, Smartphone, iPhone

010157-apple_risultati_trimestreTUTTI contro Apple. C’è poco da fare, la “piccola” casa di Cupertino incute paura, timore e rispetto da parte di tutti i concorrenti. E anche se non domina il mercato dei pc, anche se ha una quota di minoranza nel campo dei telefoni cellulari, anche se nella musica non è ancora potente come una casa discografica, di certo ha una presenza fondamentale in tutti e tre i settori, le sue macchine hanno un successo crescente, i conti dell’azienda fanno sorridere ampiamente Steve Jobs e i suoi azionisti, e riesce a stabilire i “trend” giusti restando sempre sulla cresta dell’onda.

Il successo della Apple è stato certificato qualche giorno fa, quando Apple ha annunciato i risultati del quarto trimestre 2009: gli utili netti salgono del 47% a 1,62 miliardi di dollari, e il fatturato vola a 9,87 miliardi di dollari (+25%). A fare da traino sono le vendite dell’iPhone e di Mac, a livello record su base trimestrale. Le prime salgono del 7% a 7,4 milioni di unità e le seconde crescono addirittura del 17% del a 3,05 milioni di unità, molto oltre gli attesi 2,8 milioni previsti dagli analisti. Vanno giù, ma era un risultato in gran parte prevedibile vista la saturazione del mercato, le vendite di iPod, che calano dell’8%. Mai prima del trimestre in corso la Apple era riuscita a vendere in tre mesi tre milioni di Mac e il fatto che questo sia avvenuto in un trimestre privo di novità sostanziali è un segno eccellente di quanto possa essere roseo il futuro dell’azienda della Mela.

E’ per questo che tutte le aziende concorrenti sembrano essersi improvvisamente scatenate contro Apple, accendendo un fuoco di fila impressionante. La bordata più forte arriva dal fronte Microsoft, che ha deciso di cambiare radicalmente il proprio approccio al mercato, di ringiovanire la propria immagine e di affrontare in maniera nuova il rapporto con i consumatori. Il lancio di Windows 7 è la punta di diamante di una strategia più ampia tesa a mettere in scena la “nuova” Microsoft, sulla scia dei successi ottenuti proprio dalla Apple.

Ecco arrivare quindi il primo Microsoft Store, aperto qualche giorno fa a Scottsdale negli Usa, ma anche il primo Windows Cafè a Parigi, locali dove avere un rapporto diretto con i consumatori, oltre che vendere prodotti propri e dei partners. L’ultima novità è poi l’apertura del Microsoft Store on line, un negozio elettronico perfettamente in linea con quello, di grandissimo successo, della Apple, dove gli utenti possono trovare tutti i prodotti dell’azienda di Redmond. Insomma un cambio di marcia, già evidenziato dall’avvento del motore di ricerca Bing e dal successo della console XBox, per far si che la Microsoft non sia più percepita come vecchia, istituzionale, lenta.

Potremmo dire che lo stesso tipo di problema lo ha la Nokia, che dall’avvento dell’iPhone in poi non è più riuscita a mettersi in sintonia con quella parte di consumatori più “cool”, attenti e veloci, che stabiliscono però quali sono i trend del mercato odierno e futuro. Se è ancora vero che la Nokia è l’azienda leader del mercato, è anche vero che la quota di mercato della società finlandese nel trimestre luglio-settembre è scesa al 35% dal 41% del trimestre precedente.

E’ ovvio che la Nokia produce ancora delle macchine eccellenti (dall’N97, una delle migliori macchine sul mercato, all’attesissimo N900, il megasmartphone basato sul sistema operativo Maemo), ma l’azienda finlandese, nel pieno di un epocale cambiamento, anche questo in stile Apple, verso una dimensione Internet fatta di servizi, download, prodotti e molto altro ancora, non è ancora riuscita a trovare il bandolo di una matassa che si fa ogni giorno più complessa.

Visto il successo dell’iPhone, Nokia a deciso di passare al contrattacco e ha accusato la Apple “di violare i brevetti di Nokia sugli standard Gsm, Umts e Lan senza fili, speech coding, sicurezza e criptaztione”, nello sviluppo dell’iPhone, “rifiutandosi di rispettare in modo appropriato i diritti di Nokia sulla proprietà intellettuale, la Apple cerca di ottenere un biglietto gratuito sul treno dell’innovazione”.

Chi non ha problemi d’immagine e di percezione da parte del pubblico è Google, che continua a macinare utili e proporre prodotti, un giorno in concorrenza con Microsoft (Chrome), un giorno in concorrenza con Nokia (Android), e ora in concorrenza con Apple. L’annuncio del servizio musicale di Google arriverà ufficialmente la prossima settimana, ma i “rumors” che si susseguono incessantemente da alcuni giorni puntano tutti su un solo tema, la concorrenza ad iTunes, il servizio musicale di download che ha trasformato il negozio on line della Apple nel principale negozio di musica al mondo.

E la Apple come risponde? Due giorni fa l’azienda di Steve Jobs ha presentato una nuova linea di computer Mac per aumentare le vendite in vista della stagione natalizia, con i nuovi iMac, MacBook, MacMini e con il nuovo mouse multitouch, con i quali spera di incrementare ancora le vendite nel periodo natalizio. E per continuare una “tradizione” inaugurata qualche anno fa, ha realizzato anche una serie di spot “Get a Mac”, nei quali continua a prendere in giro Microsoft, nei quali sostiene che Windows 7 promette di risolvere problemi senza farlo realmente.

Insomma, la grande battaglia di Natale è cominciata, sarà interessante vedere, alla fine, chi saranno i vincitori.

Via: Repubblica.it