Archivio della categoria: iPhone
Pubblicato il 26/10/2009 da Nextology in Apple, Nokia, Smartphone, iPhone
TUTTI contro Apple. C’è poco da fare, la “piccola” casa di Cupertino incute paura, timore e rispetto da parte di tutti i concorrenti. E anche se non domina il mercato dei pc, anche se ha una quota di minoranza nel campo dei telefoni cellulari, anche se nella musica non è ancora potente come una casa discografica, di certo ha una presenza fondamentale in tutti e tre i settori, le sue macchine hanno un successo crescente, i conti dell’azienda fanno sorridere ampiamente Steve Jobs e i suoi azionisti, e riesce a stabilire i “trend” giusti restando sempre sulla cresta dell’onda.
Il successo della Apple è stato certificato qualche giorno fa, quando Apple ha annunciato i risultati del quarto trimestre 2009: gli utili netti salgono del 47% a 1,62 miliardi di dollari, e il fatturato vola a 9,87 miliardi di dollari (+25%). A fare da traino sono le vendite dell’iPhone e di Mac, a livello record su base trimestrale. Le prime salgono del 7% a 7,4 milioni di unità e le seconde crescono addirittura del 17% del a 3,05 milioni di unità, molto oltre gli attesi 2,8 milioni previsti dagli analisti. Vanno giù, ma era un risultato in gran parte prevedibile vista la saturazione del mercato, le vendite di iPod, che calano dell’8%. Mai prima del trimestre in corso la Apple era riuscita a vendere in tre mesi tre milioni di Mac e il fatto che questo sia avvenuto in un trimestre privo di novità sostanziali è un segno eccellente di quanto possa essere roseo il futuro dell’azienda della Mela.
E’ per questo che tutte le aziende concorrenti sembrano essersi improvvisamente scatenate contro Apple, accendendo un fuoco di fila impressionante. La bordata più forte arriva dal fronte Microsoft, che ha deciso di cambiare radicalmente il proprio approccio al mercato, di ringiovanire la propria immagine e di affrontare in maniera nuova il rapporto con i consumatori. Il lancio di Windows 7 è la punta di diamante di una strategia più ampia tesa a mettere in scena la “nuova” Microsoft, sulla scia dei successi ottenuti proprio dalla Apple.
Ecco arrivare quindi il primo Microsoft Store, aperto qualche giorno fa a Scottsdale negli Usa, ma anche il primo Windows Cafè a Parigi, locali dove avere un rapporto diretto con i consumatori, oltre che vendere prodotti propri e dei partners. L’ultima novità è poi l’apertura del Microsoft Store on line, un negozio elettronico perfettamente in linea con quello, di grandissimo successo, della Apple, dove gli utenti possono trovare tutti i prodotti dell’azienda di Redmond. Insomma un cambio di marcia, già evidenziato dall’avvento del motore di ricerca Bing e dal successo della console XBox, per far si che la Microsoft non sia più percepita come vecchia, istituzionale, lenta.
Potremmo dire che lo stesso tipo di problema lo ha la Nokia, che dall’avvento dell’iPhone in poi non è più riuscita a mettersi in sintonia con quella parte di consumatori più “cool”, attenti e veloci, che stabiliscono però quali sono i trend del mercato odierno e futuro. Se è ancora vero che la Nokia è l’azienda leader del mercato, è anche vero che la quota di mercato della società finlandese nel trimestre luglio-settembre è scesa al 35% dal 41% del trimestre precedente.
E’ ovvio che la Nokia produce ancora delle macchine eccellenti (dall’N97, una delle migliori macchine sul mercato, all’attesissimo N900, il megasmartphone basato sul sistema operativo Maemo), ma l’azienda finlandese, nel pieno di un epocale cambiamento, anche questo in stile Apple, verso una dimensione Internet fatta di servizi, download, prodotti e molto altro ancora, non è ancora riuscita a trovare il bandolo di una matassa che si fa ogni giorno più complessa.
Visto il successo dell’iPhone, Nokia a deciso di passare al contrattacco e ha accusato la Apple “di violare i brevetti di Nokia sugli standard Gsm, Umts e Lan senza fili, speech coding, sicurezza e criptaztione”, nello sviluppo dell’iPhone, “rifiutandosi di rispettare in modo appropriato i diritti di Nokia sulla proprietà intellettuale, la Apple cerca di ottenere un biglietto gratuito sul treno dell’innovazione”.
Chi non ha problemi d’immagine e di percezione da parte del pubblico è Google, che continua a macinare utili e proporre prodotti, un giorno in concorrenza con Microsoft (Chrome), un giorno in concorrenza con Nokia (Android), e ora in concorrenza con Apple. L’annuncio del servizio musicale di Google arriverà ufficialmente la prossima settimana, ma i “rumors” che si susseguono incessantemente da alcuni giorni puntano tutti su un solo tema, la concorrenza ad iTunes, il servizio musicale di download che ha trasformato il negozio on line della Apple nel principale negozio di musica al mondo.
E la Apple come risponde? Due giorni fa l’azienda di Steve Jobs ha presentato una nuova linea di computer Mac per aumentare le vendite in vista della stagione natalizia, con i nuovi iMac, MacBook, MacMini e con il nuovo mouse multitouch, con i quali spera di incrementare ancora le vendite nel periodo natalizio. E per continuare una “tradizione” inaugurata qualche anno fa, ha realizzato anche una serie di spot “Get a Mac”, nei quali continua a prendere in giro Microsoft, nei quali sostiene che Windows 7 promette di risolvere problemi senza farlo realmente.
Insomma, la grande battaglia di Natale è cominciata, sarà interessante vedere, alla fine, chi saranno i vincitori.
Via: Repubblica.it
Pubblicato il 20/10/2009 da Nextology in Apple, iPhone
Apple ha riportato nel quarto trimestre fiscale di quest’anno un eclatante, e inatteso, aumento del 47% degli utili che ha fatto schizzare il titolo ai massimi storici nelle contrattazioni after-hours. Le azioni Apple hanno guadagnato dopo la chiusura del mercato fino all’ 8,3%, toccando i 203,62 dollari, un record. Il titolo aveva terminato la giornata in rialzo dell’1% a 189,86 dollari.
LE AZIONI – Il valore delle azioni della società di Cupertino è più che raddoppiato rispetto all’anno scorso ed ha ora sorpassato il massimo storico di 202,96 dollari toccato nel dicembre 2007. Nei tre mesi conclusisi il 26 settembre gli utili sono stati pari a 1,67 miliardi di dollari, o 1,82 dollari per azione, contro gli 1,14 miliardi di dollari, o 1,26 dollari per azione, dello stesso periodo di un anno fa. Il giro d’affari è cresciuto del 25% a 9,87 miliardi di dollari, con il 54% del fatturato realizzato negli Stati Uniti. Le stime di Wall Street erano state per 1,42 dollari ad azione su un giro d’affari di 9,2 miliardi di dollari. Apple ha saputo superare la crisi economica meglio di altre concorrenti del settore tecnologico e il risultato di questo trimestre è dovuto alla straordinaria performance delle vendite di iPhone e di computer Macintosh. Le vendite di iPhone sono ammontate a 7,4 milioni di pezzi, un rialzo del 7% rispetto ad un anno fa. Le vendite di Mac sono state pari a 3,1 milioni di pezzi, una crescita del 19 per cento.
L’IPOD – Un calo si è registrato tuttavia nelle vendite di iPod, scese dell’8% a 10,2 milioni di esemplari. Il dato è spiegabile in parte perché l’iPhone contiene le funzionalità dell’iPod. Tra i lettori musicali, la performance migliore è stata quella dell’iPod Touch, un apparecchio che è in pratica un iPhone senza il telefono. Le vendite sono raddoppiate rispetto ad un anno fa, secondo il direttore finanziario di Apple Peter Oppenheimer. La società ha anche comunicato di prevedere per il prossimo trimestre, il primo dell’anno fiscale 2010, utili compresi tra gli 1,70 e 1,78 dollari su un giro d’affari tra gli 11,3 e gli 11,6 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano utili per 1,91 dollari ad azione e un giro d’affari di 11,45 miliardi di dollari. Per alcuni analisti e investitori la riduzione delle stime sugli utili è fonti di qualche preoccupazione, visto l’avvicinarsi della stagione degli acquisti natalizi.
Via: Corriere della Sera
Pubblicato il 20/10/2009 da Nextology in Nokia, Smartphone, iPhone
Brutta chiusura di trimestre per Nokia che archivia una perdita netta di 559 milioni, contro l’utile da 1,087 miliardi dello stesso periodo del 2008 e per il gigante finlandese dei cellulari si tratta del primo bilancio in rosso dopo dieci anni.
Secondo quanto dichiarato da Nokia i ricavi sono scesi del 20% a 9,8 miliardi rispetto all’anno scorso e a peggiorare la perdita di quote di mercato sul segmento degli iPhone e dei Blackberry ci sono i conti dell’avviamento della joint venture avviata con Siemens.
Nokia Siemens Network, che ha ridotto ovunque gli organici, ha infatti messo a bilancio una svalutazione da 908 milioni che pesa parecchio sui conti della casa madre finlandese.
La quota di mercato di Nokia è sempre parecchio alta, circa il 38% del mercato, ma la parte da leoni la fanno i cellulari di basso prezzo. Sul fronte degli smartphone, invece, le cose sono diverse con l’N97 che non decolla visto che l’iPhone ha accesso a un bouquet molto più esteso di servizi software scaricabili sul cellulare.
Nokia ha tentato di porre una pezza lanciando il suo negozio online, Ovi, ma recuperare quote di mercato sull’iPhone non è affatto facile.
Nel frattempo i risultati negativi dell’ultimo trimestre hanno penalizzato il titolo in borsa che ieri ha lasciato sul terreno l’11,8%.
Via: Pressweb
Pubblicato il 19/10/2009 da Nextology in LTE, iPhone
L’iPhone 4G esiste già, negli Stati Uniti Apple in collaborazione con Verizon Wireless sta già collaudando il nuovo dispositivo sulla rete LTE (Long Term Evolution, o Super 3G). La rete LTE permette velocità di trasferimento dati in download fino a 100 Mbps, e in upload fino a 50 Mbps. La velocità di trasferimento dati al bordo della cella, e da 2 a 3 volte superiore all’UMTS/HSPA. Anche l’efficienza spettrale (numero di bit/s trasmessi per ogni Hz della portante) è 3 volte maggiore rispetto l’UMTS (HSPA). LTE utilizza la modulazione OFDM per il downlink e Single-Carrier FDMA per l’uplink (al posto del W-CDMA dell’UMTS).
La standardizzazione dell’LTE è stata completata dal 3GPP (Third Generation Partnership Project) all’inizio del 2008 e la prima disponibilità di apparati per le reti di nuova generazione è prevista per la fine del 2009. L’iPhone 4G utilizzato su rete LTE dovrebbe letteralmente volare, garantendo prestazioni da paura. Al momento si hanno poche informazioni sul nuovo dispositivo ma Verizon Wireless, sarà il primo operatore statunitense a presentare nel 2010 servizi che sfruttano la rete LTE.
Nel mondo già oltre 10 operatori sono pronti o stanno muovendo i primi passi per passare alle reti LTE. Naturalmente da noi, ancora questa tecnologia è sconosciuta, chissà forse tra qualche decennio arriverà.
Via: ItaliaMac
Pubblicato il 17/10/2009 da Nextology in Operatori Mobili, iPhone
Un carrier Italiano per la prima volta rende note le cifre di vendita di iPhone a livello mensile: 20mila al mese. “Ne avessimo 50mila al mese, li venderemmo tutti”, dice l’amministratore delegato in una intervista.
Ventimila pezzi al mese. Ecco il numero di iPhone che 3 Italia riesce a vendere sul mercato italiano. La cifra è ufficiale, fornita dall’amministratore delegato della società di Hutchison Whampoa nel contesto di una intervista rilasciata a “Il Giornale”.
La diffusione delle cifre inerenti il numero di iPhone venduti ogni mese è importante e significativa perché per la prima volta un operatore nazionale rende noti, seppur a grandi linee, la quantità di telefoni che riesce a smerciare ogni 30 giorni all’interno dei confini Italiani. In precedenza si erano avute solo stime, per quanto abbastanza precise, stilate da società di ricerca come ad esempio Gartner che ha rilevato una vendita al trimestre di 200mila iPhone, come dire circa 67mila al mese. Tra le stime anche quelle che attribuivano a Tim circa il 60% del mercato iPhone in Italia e a Vodafone il restante 40%.
L’intervento di 3 Italia non ha, certamente, incrementato le vendite di 20mila unità al mese, che sarebbe una enormità (+30%). Molto più probabile che l’operatore mobile, il quarto in Italia per numero di abbonati, sia andato a sottrarre quote di mercato ai due concorrenti, ma altrettanto sicuramente, grazie ad offerte ad hoc molto aggressive sotto il profilo dei dati, 3 Italia ha anche allargato la base potenzialmente interessata al telefono della Mela e probabilmente fatto crescere di cifre percentualmente rilevanti la quantità di iPhone venduti in Italia. Probabile che al prossimo bilancio trimestrale l’Italia possa veder crescere, proprio grazie a 3 Italia, il suo peso a livello internazionale nel numero di iPhone venduti.
Un altro interessante aspetto che emerge dall’intervista di Novara a “Il Giornale” è nel fatto che la domanda di iPhone in Italia sia superiore all’offerta: “se ne avessimo di più – dice l’amministratore delegato – ne venderemmo certamente di più di 20mila al mese”. La cifra ipotizzata è di addirittura 50mila.
Che, come dice Novari, sul mercato Italiano continui la penuria di iPhone è un dato di fatto dimostrato dalla quantità di negozi che hanno forniture “spot”, senza quantitativi a magazzino e con una scelta ridotta di modelli. La situazione non è così critica come quella di altri paesi o come quella che si riscontrava in piena estate, ma certamente non è neppure ottimale.
Via: Macitynet
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